Musica maestra! I cori per gli 80 anni del voto alle donne!

Ieri sera è stata inaugurata un’iniziativa, a cui AMUSE ha partecipato, che celebrerà gli 80 anni del voto alle donne. Tre appuntamenti da non perdere! (vedi locandina)

Nella serata di ieri, in particolare, a Roma, sulla terrazza del Satyrus, ha avuto luogo l’iniziativa, promossa dalla consigliera del Municipio II, Arianna Camellini, dalla nostra Associazione rappresentata dal Segretario Generale, Paola Mariani e dall’ANPI Nomentano Italia che ha visto al centro l’intervento di Margherita Cassano, un’amica di AMUSE e prima donna al vertice della Corte Suprema di Cassazione, ruolo che ha segnato un importante primato istituzionale e un riconoscimento di grande rilievo nel sistema giudiziario italiano.

Il suffragio universale e la conquista del voto da parte delle donne italiane non sono state concessioni elargite dall’alto, ma il frutto di una profonda maturazione civile e di una partecipazione attiva alla vita democratica del Paese. È questo uno dei cardini del pensiero di Margherita Cassano emerso con forza anche durante le recenti celebrazioni per l’ottantesimo anniversario del voto femminile.

Secondo la prima donna alla guida della massima magistratura ordinaria, la memoria storica non deve essere una sterile celebrazione del passato, bensì un motore per il presente. Il percorso iniziato nel dopoguerra ha scardinato i pregiudizi che per decenni hanno escluso le donne dalle funzioni pubbliche e dalla magistratura, ma la sfida attuale si gioca sul terreno dell’uguaglianza sostanziale.

Nel pensiero di Cassano, la vera parità si misurerà soltanto quando l’accesso delle donne ai ruoli di vertice istituzionale, economico e sociale cesserà di fare notizia e diventerà la normalità quotidiana. Per raggiungere questo obiettivo, la giurista insiste su due pilastri fondamentali: la solidità della preparazione professionale e il dialogo costante con le nuove generazioni. Sono i giovani, infatti, a dover custodire e implementare i diritti conquistati ottant’anni fa, traducendoli in una cultura diffusa del rispetto e delle pari opportunità, “libera da barriere invisibili e soffitti di cristallo”.

La partigiana Luciana Romoli con Margherita Cassano

Il voto alle donne fu il riconoscimento di un contributo già dato da migliaia di donne alla storia del Paese: nella Resistenza, nel lavoro, nella vita sociale e culturale.
Da quel momento, la Costituzione non sarebbe stata soltanto una Carta scritta, ma il patto vivo tra cittadini uguali in dignità e diritti.

Ci saranno altre tre iniziative per continuare a celebrare gli 80 anni del voto alle donne al Parco Nemorense, non mancate!

Condividi: