L’Acqua Vergine e Villa Giulia con Roma2pass

Giovedì 13 giugno alle 17:00, conferenza L’ACQUA VERGINE E VILLA GIULIA sulle fontane di Villa Giulia e sull’acquedotto dell’Acqua Vergine. La conferenza e organizzata da Roma2pass nell’ambito del ciclo “La valle di Villa Giulia”, si svolge nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco ed è tenuta da Marcello Forgia, dello staff del Museo Nazionale Etrusco e da Pietro Rossi Marcelli (AMUSE).

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Roma2pass alla scoperta del Policlinico

Giovedì 6 giugno alle 17:30, Roma2pass andrà alla scoperta del Policlinico. L’evento è organizzato dal Socio AMUSE prof. Gianfranco Carrara che ringraziamo. Nella conferenza saranno illustrate la storia e le vicissitudini edilizie del Policlinico Umberto I dalla progettazione preliminare del 1888 ad oggi, presentate con proiezioni. Seguirà da una passeggiata illustrativa nel comprensorio.
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Roma2pass alla scoperta del Policlinico

Giovedì 6 giugno alle 17:30, Roma2pass andrà alla scoperta del Policlinico. L’evento è organizzato dal Socio AMUSE prof. Gianfranco Carrara. Nella conferenza saranno illustrate la storia e le vicissitudini edilizie del Policlinico Umberto I dalla progettazione preliminare del 1888 ad oggi, presentate con proiezioni. Seguirà da una passeggiata illustrativa nei viali del complesso ospedaliero.
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Roma2pass a Villa Giulia, il paradiso di Giulio III, papa toscano

Martedì 28 maggio alle 17:00 Conferenza della dott.ssa Carla Benocci sul mondo nuovo creato da papa Giulio III, sulla riva sinistra del Tevere, in un confronto sconcertante tra Villa Giulia e Villa Madama sull’altra riva. Alla fine brinderemo con i vini dell’azienda Casali del Giglio.

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Fedele seguace dei papi Medici, il papa Giulio III individua la possibilità di delineare un mondo nuovo basato sulla giustizia e sull’abbondanza, sulla virtù pubblica, che non si mescola con il potere che corrompe, come l’Acqua Vergine. Il vino e l’uva, di matrice evangelica, divengono due elementi portanti di questa visione, sia messi a coltura e sistemati in magnifiche pergole che conducono dall’approdo sul Tevere all’emiciclo d’ingresso del Casino della villa, sia prodotti per un reddito appropriato a garantire il completamento – rapidissimo – della costruzione, sotto il controllo dell’anziano ma sempre “dominus” Michelangelo. Oltre ai minuziosi documenti e alla descrizione autocelebrativa dell’Amamnnati, sono le pitture dell’emiciclo che illustrano il paradiso papale, con uva, rose, gelsomini, canne e ammiccanti satirelli e puttini. La vocazione toscana del papa lascia un segno: la vicina Villa Tre Madonne, sede dell’attuale ambasciata del Belgio e primo nucleo della villa, mantiene nel giardino e nelle pitture questa vocazione ambientale e Adolfo Cozza, nell’Italia appena unita, sceglie questo luogo per il primo museo etrusco italiano, ancora in situ.

La conferenza è tenuta dalla dott.ssa Carla Benocci, è organizzata da Roma2pass nell’ambito del ciclo di conferenze su Villa Giulia e il territorio intorno iniziato nel 2018 e si svolge nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco. AMUSE ringrazia la dott.ssa Carla Benocci, il Museo Nazionale Etrusco e l’azienda Casali del Giglio.

La durata è di circa 90 minuti.  La partecipazione è gratuita.
L’evento è aperto a tutti,  fino a esaurimento posti. I Soci possono quindi invitare amici interessati alle iniziative Roma2pass.

Roma2pass al Deposito delle Sculture di Villa Borghese

Giovedì 16 maggio alle 11:00, siamo stati in viale Pietro Canonica, vicino a piazza di Siena, a scoprire il deposito delle sculture di Villa Borghese, ospitato nei sotterranei del Museo Canonica, in cui sono contenute ottanta opere originali prima collocate nel parco di Villa Borghese e provenienti, in gran parte, dalla Collezione Borghese. A cura di Angela Napoletano e Sandro Santolini .

Tra il 1986 e il 1999, per ragioni di sicurezza, le sculture che ornavano il parco di Villa Borghese sono state rimosse dalle loro sedi originarie, sostituite da copie e ricoverate parte in un deposito all’interno del Museo Pietro Canonica, e parte nel giardino inferiore del museo. Nel 2009, grazie a un necessario e complesso restauro del locale adibito a deposito, i tecnici della Sovrintendenza Capitolina hanno progettato il recupero architettonico del vano coniugando le necessità tecnico strutturali con la ricerca di una suggestione estetica: uno spazio idoneo ad una corretta conservazione delle opere che fosse al tempo stesso un “deposito” visitabile e fruibile anche per il pubblico. Oggi le sculture originali possono quindi essere ammirate all’interno della nuova area espositiva, costituita da uno spazio aperto, dove sono rimaste opere per dimensioni non trasferibili all’interno, e uno spazio chiuso, per il quale è stato progettato e creato un allestimento razionale, in funzione della necessità di ricoverare quante più opere possibili, mantenendo al tempo stesso la possibilità di accesso per i mezzi adibiti alle eventuali movimentazioni, in vista di prestiti o restauri. Nonostante le spoliazioni subite, il patrimonio delle sculture di Villa Borghese comprende ancora oggi un nucleo significativo di opere, per la maggior parte copie romane del II-III secolo d.C. da originali greci del V- III sec. a.C., restaurate tra il XVI e il XIX secolo secondo il criterio del riuso e della reinterpretazione.

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http://www.museocanonica.it/

Roma2pass a Villa Giulia, il paradiso di Giulio III, papa toscano

Martedì 28 maggio alle 17:00 Conferenza della dott.ssa Carla Benocci sul mondo nuovo creato da papa Giulio III, sulla riva sinistra del Tevere, in un confronto sconcertante tra Villa Giulia e Villa Madama sulla riva destra.
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Fedele seguace dei papi Medici, il papa Giulio III individua la possibilità di delineare un mondo nuovo basato sulla giustizia e sull’abbondanza, sulla virtù pubblica, che non si mescola con il potere che corrompe, come l’Acqua Vergine. Il vino e l’uva, di matrice evangelica, divengono due elementi portanti di questa visione, sia messi a coltura e sistemati in magnifiche pergole che conducono dall’approdo sul Tevere all’emiciclo d’ingresso del Casino della villa, sia prodotti per un reddito appropriato a garantire il completamento – rapidissimo – della costruzione, sotto il controllo dell’anziano ma sempre “dominus” Michelangelo. Oltre ai minuziosi documenti e alla descrizione autocelebrativa dell’Amamnnati, sono le pitture dell’emiciclo che illustrano il paradiso papale, con uva, rose, gelsomini, canne e ammiccanti satirelli e puttini. La vocazione toscana del papa lascia un segno: la vicina Villa Tre Madonne, sede dell’attuale ambasciata del Belgio e primo nucleo della villa, mantiene nel giardino e nelle pitture questa vocazione ambientale e Adolfo Cozza, nell’Italia appena unita, sceglie questo luogo per il primo museo etrusco italiano, ancora in situ.

La conferenza è tenuta dalla dott.ssa Carla Benocci, è organizzata da Roma2pass nell’ambito del ciclo di conferenze su Villa Giulia e il territorio intorno iniziato nel 2018 e si svolge nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco. AMUSE ringrazia la dott.ssa Carla Benocci e il Museo Nazionale Etrusco.

La durata è di circa 90 minuti.  La partecipazione è gratuita.
L’evento è aperto a tutti,  fino a esaurimento posti. I Soci possono quindi invitare amici interessati alle iniziative Roma2pass.

Si è svolto il Convegno “La Gestione dei Rifiuti a Roma” – grande interesse!

Nell’ottica di una sempre maggiore attenzione alla sensibilizzazione e alla formazione su problematiche legate al Decoro Urbano, AMUSE ha organizzato presso il Teatro Caritas di Villa Glori, martedì 14 maggio, il Convegno sulla “Gestione dei Rifiuti a Roma”.  Il Consigliere Francesco de Falco ha introdotto la serata facendo le veci del Presidente assente per motivi personali.
L’evento oltre ad essere stato ricco di spunti interessanti ha avuto una forte connotazione formativa grazie ai qualificati interventi di due professori universitari.  Dopo la presentazione, di carattere introduttivo, del Consigliere Guido Montalbani sulle caratteristiche, l’organizzazione e gli impianti per la gestione dei rifiuti a Roma, la Professoressa Silvia Serranti dell’Università La Sapienza di Roma, ha fatto capire quali possano essere le potenzialità dei rifiuti urbani quali materie prime.  Ha parlato di “urban mining” in contapposizione a “ore mining”.

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Roma2pass nel Deposito delle Sculture di Villa Borghese

Domani giovedì 16 maggio alle 11:00 Roma2pass va in visita guidata al Deposito delle Sculture di Villa Borghese, nei sotterranei del Museo Canonica, in cui sono contenute ottanta opere originali del parco della villa e provenienti, in gran parte, dalla Collezione Borghese. Per saperne di più vai alla Pagina dell’evento.

Tra il 1986 e il 1999, per ragioni di sicurezza, le sculture che ornavano il parco di Villa Borghese sono state rimosse dalle loro sedi originarie, sostituite da copie e ricoverate parte in un deposito all’interno del Museo Pietro Canonica, e parte nel giardino inferiore del museo. Nel 2009, grazie a un necessario e complesso restauro del locale adibito a deposito, i tecnici della Sovrintendenza Capitolina hanno progettato il recupero architettonico del vano coniugando le necessità tecnico strutturali con la ricerca di una suggestione estetica: uno spazio idoneo ad una corretta conservazione delle opere che fosse al tempo stesso un “deposito” visitabile e fruibile anche per il pubblico. Oggi le sculture originali possono quindi essere ammirate all’interno della nuova area espositiva, costituita da uno spazio aperto, dove sono rimaste opere per dimensioni non trasferibili all’interno, e uno spazio chiuso, per il quale è stato progettato e creato un allestimento razionale, in funzione della necessità di ricoverare quante più opere possibili, mantenendo al tempo stesso la possibilità di accesso per i mezzi adibiti alle eventuali movimentazioni, in vista di prestiti o restauri. Nonostante le spoliazioni subite, il patrimonio delle sculture di Villa Borghese comprende ancora oggi un nucleo significativo di opere, per la maggior parte copie romane del II-III secolo d.C. da originali greci del V- III sec. a.C., restaurate tra il XVI e il XIX secolo secondo il criterio del riuso e della reinterpretazione.

Si ringraziano i funzionari della U.O Ville e parchi storici per aver organizzato la visita, in particolare Angela Napoletano e Sandro Santolini.

La partecipazione è gratuita e non serve prenotazione. L’iscrizione ad AMUSE è gradita, in ogni caso all’inizio della visita i partecipanti sono pregati di indicare sull’apposito registro il proprio nome, cognome e indirizzo mail (i Soci AMUSE solo il proprio nome e cognome).

Si prega coloro che scatteranno delle foto durante l’evento di pubblicarle su Instagram con l’hashtag #roma2pass oppure inviarle a roma2pass@gmail.com in modo che possano essere pubblicate in questa pagina.

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Il quartiere Africano, prima puntata

Giovedì 11/05 abbiamo fatto la prima passeggiata Roma2pass alla scoperta del cosiddetto quartiere Africano, un’area del quartiere Trieste caratterizzata dai nomi delle strade tutti riferibili alle guerre coloniali dell’Italia in Eritrea, Libia, Somalia, ed Etiopia, dagli ultimi anni dell’Ottocento alle seconda guerra mondiale.

Il quartiere nasce negli anni Venti con la costruzione di edifici provvisori e villini destinati a dipendenti delle Ferrovie dello Stato e si è fortemente sviluppato con i caratteristici palazzi di edilizia intensiva intorno agli anni Quaranta e Cinquanta. Nell’area sono presenti diversi interventi architettonicamente di qualità come la palazzina in viale Libia di Ugo Luccichenti o le Case a torre in viale Etiopia.

Alcune vie sono molto larghe, gli edifici luminosi, ma non ci sono parcheggi per gli abitanti in quanto non c’è stata alcuna pianificazione strutturale. Oggi il quartiere è caratterizzato da residenze e appartamenti signorili, come quelle in via Asmara, palazzi popolari pubblici e privati, ad esempio quelli presenti in via Tripoli e piazza Amba Alagi, e attive arterie commerciali, rappresentate soprattutto da viale Eritrea, viale Libia e viale Somalia.

In questa visita, coordinata da Maria Grazia Pattumelli, abbiamo percorso l’asse viario viale Eritreaviale Libia , da piazza Annibaliano a Villa Chigi e abbiamo parlato di architettura, cinema, chiese e palazzi, botteghe, con cenni alla storia dell’area che e’ davvero molto antica, dal Pleistocene ai nostri giorni. Questa visita al quartiere Africano verrà poi seguita nel secondo semestre da una seconda parte che esplorerà viale Etiopia e le strade circostanti e si concluderà a Villa Leopardi.

Galleria delle foto di Luciano Valle, che ringraziamo.